Dizionarietto

SIGLE, ACRONIMI, TERMINI, ESPRESSIONI E DEFINIZIONI
  • AC Artificial Consciousness, Coscienza Artificiale.
  • Agente intelligente – vedi “EAI Embodied AI “
  • AGI Artificial General Intelligence – a livello intermedio nella scala delle AI, in grado di affrontare qualsiasi questione, stabilendo, come la mente umana, tutti i possibili collegamenti.
  • AGIbot (mio neologismo; dicembre 2023) – un robot dotato di un’ampia e sofisticata gamma di sensori e attuatori, che gli consentano d’interagire con l’ambiente efficacemente e agevolmente, nonché di una unità di controllo, centrale o individuale, di tipo AGI.
  • AI/IA Artificial Intelligence, Intelligenza Artificiale – in sostanza un’applicazione (software), destinata a sostituire o affiancare l’uomo in certe specifiche mansioni; una volta chiamata anche “Sistema Esperto”.
  • AIbot – robot umanoide dotato di intelligenza artificiale.
  • AIRO Artificial Intelligence Robot.
  • AI programmata – attualmente le varie forme di intelligenza artificiale si possono suddividere in due grandi filoni: quelle programmate (più o meno come qualsiasi altra applicazione) e quelle che si autoformano quasi autonomamente (v. “machine learning”).
  • Algoretica (algorethics) l’etica della intelligenza artificiale – questo neologismo, introdotto (sembra) da papa Francesco, non mi piace per diversi motivi: in primo luogo, la classe degli algoritmi è molto più ampia di quella degli algoritmi di AI, che ne costituisce solo un sottoinsieme, senza dubbio crescente, ma al momento limitato; poi, il richiamo allo “algoritmo” come sinonimo di AI mi sembra riduttivo e fuorviante, perché induce a riferirsi a programmi per così dire “compiuti”, nei quali il flusso delle istruzioni è interamente ripercorribile ed analizzabile, per verificare, oltre che la sua corretta funzionalità, anche l’effetto che produrrà; mentre la parte dell’AI che più ci interroga, ci preoccupa e ci pone di fronte a difficili problemi etico-filosofici è quella detta attualmente “machine-learning”, versione nella quale lo “algoritmo” svolge una funzione solo parziale, lasciando poi ampio spazio a sviluppi originali dell’applicazione; a soluzioni non strettamente programmate da alcun “algoritmo”. La procedura (l’algoritmo), che porta un adulto ad accompagnare un bambino a rinunciare alle rotelline del suo triciclo, insegnandogli a rimanere in equilibrio sulla bicicletta a due ruote, nulla ci dice del percorso che egli poi farà autonomamente, ad una velocità potenziale parecchio superiore a quella del bipede che voglia rincorrerlo ed eventualmente fermarlo.
  • Alignment problem – indica una divergenza potenzialmente catastrofica tra ciò che avremmo realmente voluto ottenere e ciò che l’AI ha effettivamente fatto, per effetto di istruzioni imprecise o incomplete; ma anche, più in generale, l’allineamento delle decisioni assunte da un’applicazione di AI al sistema dei valori umani.
  • ANI Artificial Narrow Intelligence – si pone al livello più basso nella scala delle AI, con ottime capacità destinate però ad affrontare questioni circoscritte.
  • ASI – Artificial Super Intelligence; al livello più alto nella scala delle AI, in grado di affrontare qualsiasi questione, stabilendo, come la mente umana, tutti i possibili collegamenti, ma con capacità enormemente superiori.
  • Awareness – vedi “Consciousness”.
  • Biobot (biological robot) – un robot biologico è un sistema ibrido che combina componenti biologiche viventi con elementi artificiali per svolgere funzioni controllate, simili a quelle di un robot tradizionale; la maggior parte dei biobot attuali ha dimensioni microscopiche o comunque millimetriche; le versioni principali sono denominate Xenobot, Neurobot e Anthrobot.
  • Bug – un piccolo errore nella stesura di un software, che può rimanere silente a tempo indeterminato, ma che in particolari circostanze può provocare malfunzionamenti anche gravi, fino al crash (blocco) dell’apparecchiatura elettronica sulla quale l’applicazione che lo contiene è in esecuzione. In Inglese significa “insetto” ed in effetti, quando ne fu rilevato uno per la prima volta nel lontano 1947, si trattava di una falena, finita casualmente dentro l’elaboratore, all’epoca ancora elettromeccanico.
  • Catastrofe di Poincaré – concetto introdotto dal grande matematico francese (1854 – 1912), che pose le basi della moderna teoria del caos; indica un punto di forte discontinuità, di “rottura”, in un sistema.
  • Chinese Room (Stanza Cinese) – esperimento mentale proposto da John Searle nel 1980.
  • Clock – detto anche ciclo; in un ciclo una CPU compie un calcolo matematico non troppo complesso.
  • Collo di bottiglia evoluzionistico – una drastica riduzione della popolazione, al limite della sua scomparsa, alla quale è seguita una ripartenza, per merito dei pochi sopravvissuti al cataclisma.
  • Conscience – coscienza morale, senso morale.
  • Consciousness – la “consciousness” è (attualmente) il fenomeno più misterioso dell’Universo ed anche la sua traduzione in Italiano non è semplice. Si può tradurre con il termine “coscienza”, purché sfrondato da ogni accezione etico-morale (del tipo: mi rimorde la coscienza, ha la coscienza sporca, ecc.; v. conscience); “coscienza” intesa semplicemente come lo stato mentale nel quale si trova un essere vivente quando è “cosciente”, “vigile”, “presente”, “riflessivo”, “consapevole”. Però per “consapevole” l’Inglese ha un termine specifico, “aware”, da cui “awareness” per “consapevolezza”. D’altra parte si usa comunemente il termine “self-consciousness” per indicare la consapevolezza di sé, mentre mi sembra meno usato “self-awareness”, che pure esiste. Tutto sommato, visto l’indissolubile legame tra coscienza e senso del sé (e fatti salvi contesti specifici), direi che in Italiano anche “consapevolezza” possa spesso andare bene per “consciousness”.
  • CPU Central Processing Unit – l’unità centrale di elaborazione di un computer, il “cervello” di un elaboratore.
  • Device – dispositivo elettronico (PC, tablet, smartphone, …).
  • Doomsday clock – un orologio metaforico, che misura il rischio di una ipotetica fine del mondo, aggiornato annualmente anche con il contributo di 14 premi Nobel.
  • Dump della memoria – riversare i contenuti di tutta o di una parte della memoria interna su una esterna, generalmente allo scopo di effettuare un debug, cioè l’individuazione e la correzione di errori.
  • EAI Embodied AI – l’intelligenza artificiale, quando dotata di un corpo (in genere robotico), diventa un c.d. agente intelligente, che percepisce, comprende e interagisce con il mondo fisico.
  • Edge AI (AI al bordo) – AI collocata direttamente sul robot, che può prendere decisioni senza dover chiedere sempre al cloud.
  • ELK Elicity Latent Knowledge (v. motivated cognition) – far emergere (elicitare) le cause e le motivazioni di ciò che viene comunicato esplicitamente; indica anche la corrispondente proprietà di un sistema neurale artificiale.
  • Empirico – termine percepito da molti come sinonimo di approssimativo, poco professionale, scarsamente scientifico. Per me ha invece un’accezione del tutto neutra, fa il paio con “teorico” e significa semplicemente “basato sulla realtà osservata”, invece che sul solo ragionamento. Gli studi, le analisi e le ricerche, sia teorici che empirici, possono essere buoni o cattivi – dipende da come vengono condotti. La speculazione teorica e l’osservazione della realtà si sostengono a vicenda e i progressi della scienza non possono fare a meno né dell’una né dell’altra. Un bell’esempio è la relatività generale di Einstein, che postulava in via del tutto teorica l’esistenza dei buchi neri. Confermata un secolo dopo dall’evidenza empirica: la famosa foto del buco nero al centro della Via Lattea.
  • Esplosione dell’intelligenza – un’AI implementa un’altra AI più intelligente di lei, che a sua volta implementa un’altra ancora più intelligente, e cosi via, in una sorta di feedback positivo sempre più rapido ed efficace.
  • Etica & Morale – i due termini vengono spesso usati come sinonimi e questo crea parecchia confusione; ma anche le definizioni non sono sempre chiarissime. Per come la vedo io e per i nostri scopi, direi che la “Morale” è un codice di comportamento, un insieme di norme, mentre con “Etica” ci si riferisce (oltre che ad una branca della filosofia) al processo decisionale volto a determinare, sulla base della morale di riferimento e caso per caso, ciò che è concretamente ed effettivamente giusto e ciò che è sbagliato, ciò che si può/deve fare e ciò che non si può/deve fare. La relazione, secondo me, fa il paio con quella che c’è tra Giustizia ed Equità, dove l’equità è intesa come la giustizia del caso singolo; una giustizia che non si limita ad applicare meccanicamente la norma, ma tiene conto anche dei principi generali e di tutte le circostanze di fatto, nonché degli interessi e dei valori in campo, che possono confliggere in vario modo tra di loro.
  • Etica & Sicurezza – con riferimento all’AI, etica e sicurezza sono due facce della stessa medaglia e esprimono, se vogliamo, l’una (l’etica) preoccupazioni di breve periodo e l’altra (la sicurezza) preoccupazioni di medio-lungo periodo; ma è chiaro che le questioni etiche, se non risolte oggi, apriranno, domani, questioni di sicurezza.
  • Existential risk (v. rischio d’estinzione) – per la corrente filosofica detta “longtermism” o “lungoterminismo” non si tratta tanto dell’estinzione delle nostre persone fisiche, quanto del potenziale che l’umanità potrebbe mettere in atto in futuro e che la sua estinzione impedirebbe di realizzare.
  • Fake news – notizie false; più in generale qualsiasi informazione non riscontrabile, spesso usata maliziosamente e subdolamente per orientare un’opinione o manipolare un risultato.
  • FLI Future of Life Institute, Cambridge, Massachusetts.
  • Frequenza di clock – velocità con la quale si compie un clock; frequenza di clock pari a 2,66 GHz significa due miliardi di semplici operazioni matematiche al secondo.
  • GAI Generative Artificial Intelligence.
  • GHz – un GHz = 1000 MHz, dove Hz (hertz) è la misura internazionale che indica la frequenza di un impulso o di un’onda al secondo; si potrebbe dire, tanto per capirci, che un orologio che scandisca i secondi lavora alla velocità di 1Hz.
  • Hero shot – l’immagine principale di questo blog, con l’AIbot che guarda un cubo di Rubick; nel 2019 suggeriva l’interrogativo: “come posso risolvere questo rompicapo, che anche un ragazzo riesce a sbrogliare abbastanza facilmente?”; ora, a soli cinque anni di distanza, la medesima immagine esprime invece perplessità: “cosa ci trovano di tanto stimolante gli umani in questo giochino per bambini, che porto a termine in un baleno (0,3 sec), senza commettere mai il minimo errore?”.
  • IA – Intelligenza Artificiale (it), ma anche Intelligence Amplification (en), ovvero AI utilizzata per aumentare l’intelligenza umana naturale.
  • IHRA International Holocaust Remembrance Alliance – organizzazione intergovernativa che comprende una trentina di Paesi, Italia inclusa, creata per promuovere l’educazione, la ricerca e il ricordo dell’Olocausto.
  • IRL Inverse Reinforcement Learning – se nel Reinforcement Learning (apprendimento per rinforzo) l’obiettivo consiste nel mettere a punto un processo decisionale che determini comportamenti in grado di massimizzare una data funzione di ricompensa (reward function), l’IRL deduce la funzione stessa e ne stima i parametri osservando gli esempi di comportamento di un soggetto dato.
  • Knowledge by acquaintance vs knowledge by description – nel linguaggio filosofico moderno (v. B. Russell) queste due modalità di conoscenza vanno tenute distinte: “knowledge by acquaintance” è la conoscenza che acquisiamo per esperienza diretta (ho visto uno o più triangoli e sono perfettamente in grado di riconoscerne un altro, anche se di foggia diversa); viceversa “knowledge by description” è la conoscenza che non si basa sull’esperienza diretta, ma sulla descrizione o sull’inferenza (non ho mai visto un triangolo, ma so, per averlo letto, studiato o desunto, che si tratta di una figura geometrica piana chiusa, con tre lati, con tre vertici e con tre angoli interni).
  • La Lattaia – dipinto ad olio su tela di Jan Vermeer, 1658-1660 circa, esposto al Rijksmuseum di Amsterdam. “Finché quella donna del Rijksmuseum / nel silenzio dipinto e in raccoglimento / giorno dopo giorno versa / il latte dalla brocca nella scodella / il Mondo non merita / la fine del mondo” – Wislawa Szymborska, poetessa polacca, Nobel 1996 per la poesia (v. sottotitolo del blog).
  • Legge di Moore – riferita specificamente al tempo necessario (circa 18 mesi) per raddoppiare le performance dei semiconduttori, a parità di costo, viene utilizzata anche per indicare la velocità con la quale, più in generale, si sviluppa la tecnologia.
  • LLM Large Language Model – modello linguistico di grandi dimensioni.
  • Longtermism (lungoterminismo) – corrente filosofica attuale; sostiene la necessità di preoccuparsi di ciò che avverrà in futuro e di avere a cuore il benessere delle future generazioni, ma lascia anche intendere che a questo scopo si possano sacrificare senza riserve le esigenze delle generazioni presenti.
  • Macchina di Turing (1936) – uno strumento essenzialmente concettuale, ideato per analizzare l’estensione e i limiti di ciò che si può considerare computabile. Il suo corrispettivo fisico è costituito da un nastro potenzialmente infinito, suddiviso in quadratini della dimensione del lettore/scrittore, nel quale scorre con movimenti discreti, da destra e da sinistra. In ciascuno di questi quadratini viene scritto un numero zero o un numero uno. L’illustre matematico, dal quale la macchina prende il nome, ne derivò importanti teoremi matematici, che costituiscono i fondamentali della computabilità e dell’informatica teorica.
  • Macchina senziente – vedi “AC”.
  • Machine learning – la AI non viene programmata in ogni singolo dettaglio (v. “AI programmata”), ma viene predisposta ad apprendere, fornendole un numero (quanto più grande e aggiornato possibile) di casi ed esperienze rilevanti, dai quali essa stessa possa ricavare delle regole di decisione o di comportamento.
  • Malware – indica software intrusivo o malevolo di qualsiasi tipo, come p.e. virus, trojan, spyware, ecc.
  • MIRI Machine Intelligence Research Institute – lavora dal 2001 sulle questioni, in particolare di sicurezza, relative all’ASI.
  • Morale – vedi “Etica & Morale”.
  • Motivated cognition (v. ELK Elicity Latent Knowledge) – la cognizione motivata si riferisce all’influenza dei desideri, dei bisogni e degli obiettivi sui nostri processi cognitivi, come percezione, memoria e ragionamento. Suggerisce che la motivazione può influenzare la maniera in cui gli individui elaborano le informazioni, spesso portandoli a interpretarle in modo da allinearle ai loro desiderata.
  • Pandem-IA (mio neologismo; Aprile 2020) – infezione informatica intelligente, che, diffondendosi lungo le connessioni Internet mondiali quasi istantaneamente, provoca l’assoggettamento, il malfunzionamento grave o la paralisi di gran parte delle attività, delle imprese, degli enti e delle istituzioni su scala planetaria.
  • Pre-print – tutte le riviste scientifiche più accreditate del mondo sottopongono i lavori proposti per la pubblicazione alla cosiddetta peer review, nel corso della quale un gruppo di esperti controllano anonimamente la validità del metodo impiegato nello studio e dei risultati ottenuti dai loro colleghi. Dato che questa procedura può comportare più passaggi e durare anche diversi mesi, nel frattempo se gli autori del lavoro lo ritengono opportuno ne rendono pubblica una versione “preliminare” (un pre-print, appunto), non ancora validata, da prendere con le dovute cautele.
  • RAM – sostanzialmente lo spazio nel quale il processore (il motore di un device) elabora i dati; s’intuisce facilmente che, a parità degli altri elementi, quanto più grande è questo spazio e tanta più carne si può mettere contemporaneamente al fuoco, velocizzando così la generazione del risultato.
  • Reasoning – le più recenti versioni di LLM non si limitano ad elaborare grandi quantità di dati, ma “ragionano”; questa evoluzione avvicina significativamente l’AI all’intelligenza artificiale generale AGI; in alcune applicazioni (p.e. DeepSeek) l’utente, oltre ad ottenere la risposta al quesito posto, può chiedere di vedere in chiaro i passaggi del ragionamento svolto (internal reasoning o monologue).
  • Rischio – inteso come composizione della probabilità di verificarsi di un evento considerato e l’entità del danno subito, nel caso in cui effettivamente esso si verifichi.
  • Rischio d’estinzione (existential risk) – la definizione corrente è: “qualsiasi rischio che abbia il potenziale per eliminare tutta l’umanità o, quanto meno, per uccidere vaste fasce della popolazione globale e lasciare i sopravvissuti incapaci di ricostruire la società agli attuali standard di vita”. Le tecnologie emergenti avanzate sono la fonte più probabile di rischio d’estinzione nel XXI secolo, ad esempio attraverso usi impropri o incidenti nel campo della biologia di sintesi (synthetic biology) o dell’energia nucleare. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale futura, non allineata con i valori e gli obiettivi umani, il rischio attiene però non tanto e non solo alla soppressione o alla menomazione fisica, ma anche alla soggezione, alla sottomissione, alla radicale modificazione della presenza umana sulla terra, come la intendiamo noi oggi – libera e sovrana.
  • RL Reinforcement Learning (v. IRL) – l’apprendimento per rinforzo è una tecnica di apprendimento automatico, come l’apprendimento supervisionato e quello non supervisionato; si basa su un valore numerico (una ricompensa o reward) che premia la qualità di un’azione dell’AI, allo scopo di incoraggiare scelte corrette e formare agenti capaci di decidere autonomamente le azioni più convenienti da compiere per il conseguimento di determinati obiettivi.
  • Rogue AI (AI canaglia) – un sistema che abbia acquisito autonomia e iniziato ad agire, consapevolmente o meno, in modi che potrebbero danneggiare gli interessi umani.
  • Routine – (anche subroutine) piccolo blocco autonomo di istruzioni, in grado di svolgere una funzione di uso comune e ricorrente, da richiamare opportunamente all’interno di un programma di elaborazione.
  • Slaughterbots – mentre nel caso dei droni militari la decisione di colpire un bersaglio è presa, in remoto, da personale umano, queste armi autonome decidono chi lasciare in vita e chi uccidere unicamente sulla base di un algoritmo.
  • Smart (electricity) grid – un insieme di reti d’informazioni e di reti di distribuzione dell’energia elettrica; è “intelligente” in quanto ottimizza la distribuzione dell’energia elettrica, minimizzando sovraccarichi e variazioni della tensione. L’Italia è stata la prima nazione del mondo a dotarsi di smart (electricity) grid su scala nazionale. Il PNRR prevede una consistente linea d’investimento (la 2.1), destinata al rafforzamento della smart grid, con l’occhio rivolto a incrementare la capacità di rete di ospitare ed integrare ulteriore generazione distribuita da fonti rinnovabili, più che all’aumento diretto della sicurezza.
  • Teoria matematica del caos – studia sistemi (peraltro deterministici) che, per effetto della loro complessità (ma non necessariamente) presentano comportamenti apparentemente casuali, “caotici” e, in definitiva, imprevedibili. “Può accadere che piccole differenze nelle condizioni iniziali ne producano di grandissime nei fenomeni finali. Un piccolo errore nelle prime produce un errore enorme nei secondi. La previsione diviene impossibile e si ha un fenomeno fortuito.” (Jules-Henri Poincaré, 1903).
  • Tera, Giga, Mega e Kilo byte – un Tb = 1024 Gb; un Gb = 1024 Mb; un Mb = 1024 Kb, dove b sta per byte, lo spazio della memoria necessario per memorizzare un carattere alfanumerico.
  • Test di Turing (1950) – situazione (si potrebbe dire sitcom; v. il film The Imitation Game, USA, 2014) proposta per trattare la questione se una macchina possa pensare. Si tratta di uno strumento concettuale utilizzato ancora oggi nell’argomentazione logico-filosofica su questo interrogativo.
  • Time sharing – la modalità nella quale una singola CPU rispondeva alle richieste di più utenti, passando da uno all’altro e dando così l’impressione a ciascuno di avere il computer centrale a disposizione tutto per sé; minimizzava i tempi morti dovuti a dispositivi di input/output lenti, simulando quella che poi divenne l’elaborazione multipla in parallelo di più processi.
  • Titolazione (o dosaggio) – in medicina il processo di aggiustamento della quantità di un farmaco necessaria per raggiungere l’effetto terapeutico desiderato.
  • Touch screen – schermo sensibile al tocco, che consente all’utente di interagire direttamente con il device, eliminando la tastiera fisica, il mouse, il touch pad, ecc.
  • Transformer – un particolare modello di apprendimento profondo di una rete neurale.
  • Trial clinico – studio sperimentale accuratamente programmato ed eseguito su un numero limitato di casi in condizioni di laboratorio, destinato ad accertare se un nuovo farmaco sia sicuro ed efficace.
  • Type vs tokens – il primo è un archetipo, un’astrazione, unico; gli altri sono sue concrete  “realizzazioni” o esperienze soggettive; per esempio l’idea generale di “albero” e quelli che effettivamente vediamo (e riconosciamo come tali) facendo una passeggiata in un bosco.
  • USHMM United States Holocaust Memorial Museum di Washington – ottime le risorse messe a disposizione sul suo sito web.
  • What it is like to be a bat – Che cosa si prova ad essere un pipistrello, titolo di un articolo di Thomas Nagel del 1974; what it is like è divenuta un’espressione impiegata spesso nell’ambito dello studio della coscienza, dello studio del what it is like to be me.
  • Zombie – dimentichiamoci gli orribili zombies che abbiamo visto nei film o nelle serie TV; nel linguaggio filosofico corrente uno zombie è un espediente concettuale; è una replica esatta, molecola per molecola, di un essere umano, salvo che è privo di consapevolezza (consciousness).
  • Zuppa di (plasma di) quark – stato nel quale si ipotizza che si trovasse l’universo pochi istanti dopo il Big Bang; sembra assomigliare al TEHOM biblico (l’abisso delle acque primordiali della creazione), materia informe dalla quale provengono tutte le cose e che ancora eserciterebbe il suo influsso.