Libano.

A proposito della situazione sempre più incandescente in Libano: “Forte appello per una soluzione diplomatica; tutte le parti dovrebbero dare priorità alle vite dei civili e garantire che non siano messe in pericolo. È essenziale impegnarsi nuovamente per l’attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che ora è più importante che mai per affrontare le cause alla base del conflitto e garantire una stabilità duratura”.

Appello del Pontefice? Del Segretario dell’ONU? Di un’importante sede diplomatica? No, questa è la dichiarazione delle ore 16:52 del 23.9.2024 di UNIFIL.

Ma come, non sono proprio loro a dover garantire che le vite dei civili non siano messe in pericolo? Che dovevano assicurare la stabilità? Che dovevano operare per l’attuazione della risoluzione 1701 (cosa che evidentemente non è stata fatta, se si chiede di farlo nuovamente)?

Se così non è, cosa ci stanno ancora a fare lì? A “dichiarare”, mentre la popolazione civile del nord d’Israele è stata evacuata e quella del Libano meridionale (ma non solo) è nel panico e fugge da tutte le parti, senza sapere esattamente dove andare?

A questo punto la cosa più sensata da fare sarebbe di rimpatriare i nostri militari con il casco blu. È ragionevole lasciarli confinati nei bunker, inerti e in una condizione di sicurezza precaria?

Forse, se negli ultimi diciott’anni la missione fosse stata più efficace, non saremmo arrivati nuovamente a questo punto. Non è un appunto al suo operato sul campo, ma una critica all’approccio velleitario che dissemina in giro per il mondo contingenti militari destinati, nel migliore dei casi, all’irrilevanza. Approccio che andrebbe rivisto profondamente.

Nel 2014 il Segretario dell’ONU incaricò un gruppo di qualificati esperti d’indicare come le operazioni di pace potessero essere più efficaci, più efficienti e più reattive in un mondo che cambia. Che n’è stato?

Probabilmente non tutti sanno che UNTSO – United Nations Truce Supervision Organization, con sedi a Gerusalemme, in Libano, in Siria e in Egitto, opera (anche a supporto di UNIFIL e di UNDOF) per raggiungere una soluzione globale al conflitto arabo-israeliano, per prevenire l’escalation delle ostilità e per rafforzare la fiducia tra le parti (https://untso.unmissions.org) E sarebbero sorpresi nell’apprendere che l’anno scorso ha festeggiato i suoi 75 anni di attività …

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