GO è un antico gioco cinese, molto semplice, ma molto affascinante e stimolante, che mette di fronte due giocatori, i quali posizionano alternativamente, su una scacchiera di 19×19 caselle, la loro pedina, bianca o nera. L’obiettivo è di contornare con le proprie pedine delle aree, all’interno delle quali non potranno più essere posizionate quelle dell’avversario, che, se vi sono già ricomprese, verranno tolte. Vince chi alla fine si sarà ritagliato la superficie più ampia della scacchiera, sommando tutte quelle “recintate”. Il suo fascino deriva probabilmente dal fatto che il numero delle possibili configurazioni delle pedine è immensamente alto, paragonabile al numero degli atomi che formano il nostro universo (2,08×10^170). Tanto alto da poter affermare che nella storia multimillenaria di questo gioco nessuna partita è mai stata giocata due volte. Tanto alto che nessun computer attuale potrebbe prefigurarsele e (soprattutto) valutarle tutte o una loro considerevole parte, come invece potevano già fare, in misura sufficiente, i programmi che nel lontano 1996 riuscirono a battere il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov. Leggi tutto “AI, GO!”
Autore: akmin
Ipocrisia globale.
Una volta l’ipocrisia era una caratteristica tipicamente individuale, anche se non necessariamente personale. Si pensi p.e. alle tante istituzioni, attuali e del passato, che dell’ipocrisia hanno fatto un tratto distintivo. Ma oggi, come diverse altre faccende, è diventata un fenomeno globale. Leggi tutto “Ipocrisia globale.”
Il silenzio.
“Ogni cosa è fuori uso, completamente, totalmente fuori uso”; “niente luce, niente riscaldamento”; “fornelli morti, frigoriferi morti, l’ascensore del palazzo è immobilizzato”; “tutti gli schermi, ovunque, si sono svuotati”; “le vie completamente vuote, al buio: niente lampioni, niente insegne, palazzi, grattacieli, finestre, ovunque, tutto buio”; “la metropolitana e gli autobus non circolano, i taxi non ci sono”; “il vigile digitale fermo”; “criptovalute e denaro senza più controllo, il caos finanziario”; “le armi nucleari di tutto il mondo non rispondono ai comandi”; “il collasso totale di tutte le reti”; “cosa sta succedendo, chi ci sta facendo tutto questo?”; “il mondo che conosciamo sottoposto ad un nuovo assetto davanti ai nostri occhi, mentre stiamo fermi a guardare”; “la gente per le strade si trasformerà in orde violente, senza più controllo, a livello planetario, rigetteranno il passato, perderanno ogni legame con ogni abitudine, con tutti gli schemi”; “un software di controllo di massa che prende decisioni autonome, contravvenendo alle sue stesse norme”; “intelligenza artificiale che tradisce ciò che siamo e il modo in cui viviamo e pensiamo”; “anomalia catastrofica e definitiva”. Leggi tutto “Il silenzio.”